Comunicazione e voce · articolo · 2002
Altruistic punishment in humans
Ernst Fehr, Simon Gächter · 2002
Nature, 415(6868), 137-140, 2002 · Apri la pubblicazione ↗
Sinossi
Ernst Fehr, economista dell'Università di Zurigo, e Simon Gächter, allora all'Università di San Gallo, si chiedono perché le persone cooperino anche con estranei che non rivedranno mai, in situazioni in cui non c'entrano né la parentela, né il ricambio dei favori, né la reputazione. Per escludere queste tre spiegazioni costruiscono un esperimento in cui gruppi di quattro studenti giocano in forma anonima e cambiano compagni a ogni turno, così che nessuno incontri due volte la stessa persona. Il gioco è quello dei beni pubblici. Ognuno riceve venti gettoni e decide quanti versarne in un progetto comune. Ogni gettone versato frutta 0,4 gettoni a ciascuno dei quattro membri: il gruppo nel suo insieme ne guadagna 1,6, ma a chi lo ha versato ne torna soltanto 0,4. Al gruppo conviene quindi che tutti versino tutto, mentre al singolo conviene non versare nulla e godere del contributo degli altri. In una serie di sei turni i partecipanti, dopo aver visto quanto ha versato ciascuno, possono punire gli altri membri: ogni punto di punizione costa un gettone a chi lo assegna e tre gettoni a chi lo riceve. Poiché i gruppi si rimescolano, chi punisce paga di tasca propria senza poterne ricavare nulla nei turni successivi, ed è per questo che gli autori parlano di punizione altruistica. I risultati sono netti. Nei turni senza punizione i versamenti calano di turno in turno; nei turni con la punizione salgono e restano alti. A punire sono soprattutto i partecipanti che hanno versato più della media, contro chi ha versato molto meno. Alle domande finali i partecipanti dichiarano rabbia verso chi approfitta, tanto più intensa quanto più il suo versamento si allontana da quello degli altri, e si aspettano la stessa rabbia dagli altri se fossero loro ad approfittare. Lo studio è diventato uno dei riferimenti principali sulla cooperazione fra estranei, con due limiti da tenere presenti. I partecipanti erano studenti universitari di Zurigo; e quando Benedikt Herrmann, Christian Thöni e lo stesso Gächter (Science, 2008) hanno ripetuto un esperimento simile con sedici gruppi di partecipanti in paesi diversi, in vari luoghi hanno osservato anche una punizione rivolta contro chi coopera, che abbassa la cooperazione invece di sostenerla.
Che cosa significa per un'organizzazione
Le regole sul contributo di ciascuno al lavoro comune vanno rese esplicite e chi le viola deve incontrare conseguenze prevedibili e proporzionate. Se l'organizzazione non lo fa, saranno i colleghi a punire con i propri mezzi, con costi in tempo, conflitto e clima.