EcosystemicaCentro Studi sistemici sulle organizzazioni e il lavoro
← L'archivio

Benessere e rigenerazione · rapporto · 2003

Benessere organizzativo. Per migliorare la qualità del lavoro nelle amministrazioni pubbliche

Francesco Avallone, Mauro Bonaretti · 2003

F. Avallone, M. Bonaretti (a cura di), Rubbettino, Soveria Mannelli, 2003, collana Analisi e strumenti per l'innovazione, I manuali, Dipartimento della Funzione Pubblica, Programma Cantieri

Sinossi

Il manuale nasce dal Laboratorio Benessere organizzativo del Programma Cantieri del Dipartimento della Funzione Pubblica, a cui parteciparono la Facoltà di Psicologia 2 della Sapienza, ministeri, enti e amministrazioni locali. Il punto di partenza è che nelle amministrazioni pubbliche la gerarchia e le procedure non bastano a governare la convivenza organizzativa, e che la qualità delle relazioni pesa quanto le regole. Gli autori definiscono il benessere organizzativo attraverso dodici dimensioni: l'ambiente fisico, la chiarezza degli obiettivi e la coerenza fra dichiarazioni e pratiche, il riconoscimento delle competenze, la comunicazione circolare, la circolazione delle informazioni, la prevenzione dei rischi, il clima relazionale, la scorrevolezza operativa, la giustizia organizzativa, l'apertura all'innovazione, lo stress e la conflittualità. Su queste dimensioni costruiscono un questionario e lo sperimentano in diverse amministrazioni, raccogliendo 3.197 questionari, di cui 3.122 validi. Il volume descrive anche come restituire i risultati e avviare azioni di ricerca-intervento, con esempi redatti dagli stessi funzionari. È diventato il riferimento italiano per le indagini sul benessere organizzativo nel settore pubblico. È un manuale operativo più che una ricerca con controlli, e il campione non è stato scelto in modo casuale.

Che cosa significa per un'organizzazione

Un'indagine sul benessere organizzativo serve se diventa ricerca-intervento, con la restituzione dei risultati alle persone e azioni concordate, e non un questionario archiviato.