Leadership e decisione · articolo · 2003
Group decision-making in animals
Larissa Conradt, Timothy J. Roper · 2003
Nature, 421(6919), 155-158, 2003 · Apri la pubblicazione ↗
Sinossi
Molti animali che vivono in gruppo devono prendere decisioni comuni, per esempio quando muoversi, in quale direzione andare o quale attività svolgere, ma si sapeva poco di come lo facciano. Conradt e Roper costruiscono un modello che confronta le conseguenze per la sopravvivenza di due meccanismi: il dispotismo, in cui decide un solo individuo, e la democrazia, in cui decide la maggioranza. Nella maggior parte delle condizioni i costi per i membri subordinati e per il gruppo nel suo insieme sono molto più alti con le decisioni dispotiche. Anche quando il despota è il membro più esperto, agli altri conviene seguirlo solo se il gruppo è piccolo e la differenza di informazione è grande. Le decisioni condivise sono vantaggiose soprattutto perché tendono a evitare le scelte estreme, più che perché ognuno conti. Gli autori prevedono che la decisione condivisa sia diffusa in natura e formulano previsioni verificabili. È un modello teorico, e le prove empiriche sono arrivate dopo e in parte lo hanno complicato.
Che cosa significa per un'organizzazione
La decisione centralizzata ha senso quando il gruppo è piccolo e uno ha informazioni nettamente migliori; negli altri casi il confronto riduce le scelte estreme.