Leadership e decisione · libro · 1972
Victims of Groupthink
Irving L. Janis · 1972
Victims of Groupthink, Houghton Mifflin, 1972 · Apri la pubblicazione ↗
Sinossi
Janis rilegge decisioni politiche americane finite male, come lo sbarco alla Baia dei Porci e l'escalation in Vietnam, e le confronta con decisioni prese bene, come la gestione della crisi dei missili a Cuba. Chiama pensiero di gruppo la tendenza dei gruppi molto coesi e sotto pressione a cercare l'accordo più che la scelta migliore. Ne elenca i sintomi: illusione di invulnerabilità, autocensura, illusione di unanimità, persone che proteggono il capo dalle notizie scomode. Propone rimedi pratici: un capo che non si schiera subito, un avvocato del diavolo, sottogruppi indipendenti, esperti esterni. Il libro si basa su casi storici, e le verifiche sperimentali successive hanno confermato solo in parte il modello.
Che cosa significa per un'organizzazione
Un gruppo molto unito tende a scoraggiare le critiche per non incrinare l'armonia, e così prende decisioni peggiori. Chi conduce una riunione deve quindi proteggere attivamente le opinioni contrarie, per esempio chiedendole esplicitamente prima di esprimere la propria.