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Trasformazione e adattamento · articolo · 2026

Navigating the Jagged Technological Frontier: Field Experimental Evidence of the Effects of Artificial Intelligence on Knowledge Worker Productivity and Quality

Fabrizio Dell'Acqua, Edward McFowland III, Ethan R. Mollick, Hila Lifshitz-Assaf, Katherine C. Kellogg e colleghi · 2026

Organization Science, 37(2), 403-423, 2026 (versione precedente come Harvard Business School Working Paper, 2023) · Apri la pubblicazione ↗

Sinossi

Lo studio nasce da una collaborazione con una grande società di consulenza strategica e si chiede che cosa succede al lavoro di persone molto qualificate quando possono usare un modello linguistico avanzato. In un esperimento preregistrato 758 consulenti, dopo una misura di partenza, vengono assegnati a caso a tre condizioni: senza intelligenza artificiale, con GPT-4, oppure con GPT-4 e una breve introduzione al suo uso. Nei diciotto compiti che lo strumento sa svolgere bene chi lo usa completa in media il 12,2 per cento di compiti in più, il 25,1 per cento più in fretta e con una qualità migliore. In un compito manageriale scelto apposta fuori dalla portata dello strumento, chi lo usa ha invece il 19 per cento di probabilità in meno di arrivare alla soluzione corretta. Gli autori parlano di una frontiera frastagliata: compiti in apparenza simili cadono da parti diverse del confine, e non è facile capire in anticipo da quale. Lo studio ha dato un linguaggio comune a chi deve decidere come distribuire il lavoro fra persone e strumenti. I compiti sono realistici ma costruiti per l'esperimento, i partecipanti appartengono a una sola azienda e la tecnologia cambia più in fretta dei risultati.

Che cosa significa per un'organizzazione

Prima di diffondere l'intelligenza artificiale generativa conviene classificare i compiti uno per uno e prevedere un controllo umano proprio dove lo strumento sembra convincente ma sbaglia.