Il singolo e il gruppo · articolo · 2003
Measuring emotional intelligence with the MSCEIT V2.0
John D. Mayer, Peter Salovey, David R. Caruso, Gill Sitarenios · 2003
Emotion, 3(1), 97-105 · Apri la pubblicazione ↗
Sinossi
John D. Mayer dell'Università del New Hampshire, Peter Salovey dell'Università di Yale, David R. Caruso e Gill Sitarenios hanno presentato in questo articolo lo studio di validazione della seconda versione del Mayer-Salovey-Caruso Emotional Intelligence Test, noto come MSCEIT. Il test misura l'intelligenza emotiva come capacità e non come opinione su di sé: invece di chiedere alle persone quanto si ritengano empatiche, propone compiti con risposte migliori e peggiori, come riconoscere le emozioni in un volto o scegliere il modo più efficace di gestire una situazione delicata. I compiti coprono i quattro rami del modello riveduto nel 1997: percepire le emozioni, usarle per facilitare il pensiero, comprenderle, gestirle. La domanda principale dello studio riguardava il punteggio, perché in questo campo non esiste una risposta corretta stabilita a priori: gli autori hanno confrontato il punteggio basato sul consenso di un ampio campione generale con quello basato sul giudizio di esperti di emozioni, e hanno trovato che i due criteri concordano in larga misura. Lo studio riporta un'attendibilità adeguata dei punteggi complessivi e dei quattro rami e una struttura fattoriale coerente con il modello. Il test è diventato lo strumento di riferimento per l'intelligenza emotiva intesa come capacità. I limiti discussi in seguito riguardano l'attendibilità più bassa di alcuni compiti singoli, il fatto che i compiti di gestione misurano la conoscenza della risposta giusta più che il comportamento reale, e il costo dello strumento, distribuito da un editore commerciale.
Che cosa significa per un'organizzazione
Se un'azienda vuole misurare l'intelligenza emotiva in una selezione o in un percorso di sviluppo, conviene chiedere se lo strumento proposto misura capacità con compiti o soltanto autovalutazioni. Le due cose danno risultati diversi e vanno interpretate in modo diverso.