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Cambiamento · articolo · 2007

The good, the bad, and the unknown about telecommuting: Meta-analysis of psychological mediators and individual consequences

Ravi S. Gajendran, David A. Harrison · 2007

Journal of Applied Psychology, 92(6), 1524-1541, 2007 · Apri la pubblicazione ↗

Sinossi

Gajendran e Harrison si chiedono quali siano gli effetti positivi e negativi del telelavoro e attraverso quali meccanismi si producano. Costruiscono un modello teorico e lo mettono alla prova con una meta-analisi di 46 studi condotti in contesti reali, per un totale di 12.883 dipendenti. Il telelavoro ha effetti piccoli ma in prevalenza favorevoli su autonomia percepita e conflitto fra lavoro e famiglia, e non peggiora in generale le relazioni sul lavoro. Ha effetti favorevoli anche su soddisfazione, prestazione, intenzione di lasciare l'azienda e stress di ruolo, in parte mediati dall'autonomia percepita. Quando supera i due giorni e mezzo alla settimana riduce di più il conflitto con la famiglia ma danneggia i rapporti con i colleghi. La meta-analisi è rimasta il punto di partenza degli studi sul lavoro a distanza, anche dopo la pandemia. Gli studi inclusi sono soprattutto correlazionali e precedenti alle tecnologie di collaborazione di oggi.

Che cosa significa per un'organizzazione

Le politiche di lavoro a distanza funzionano quando aumentano davvero l'autonomia e prevedono tempi in presenza per mantenere i rapporti con i colleghi.