Comunicazione e voce · articolo · 2000
Organizational silence
Elizabeth W. Morrison e Frances J. Milliken · 2000
«Organizational silence», Academy of Management Review, 25(4), 2000 · Apri la pubblicazione ↗
Sinossi
Morrison e Milliken propongono che il silenzio possa diventare una proprietà dell'intera organizzazione: un clima in cui le persone pensano che parlare sia inutile o pericoloso. Il silenzio nasce da convinzioni implicite dei vertici, per esempio che i dipendenti badino solo al proprio interesse, che il management sappia meglio e che il dissenso vada evitato. Queste convinzioni si traducono in strutture e pratiche che scoraggiano la voce, e le persone ne ricavano insieme che è meglio tacere. Le conseguenze sono decisioni peggiori, errori scoperti tardi e persone che si ritirano dal lavoro. È un articolo teorico, poi messo alla prova da molti studi.
Che cosa significa per un'organizzazione
Quando le informazioni non arrivano a chi decide, l'azienda perde idee utili e segnali di rischio. Il silenzio nasce spesso dalle convinzioni dei dirigenti, per esempio che il disaccordo sia dannoso, e per questo va affrontato lavorando con loro prima che con i collaboratori.