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Comunicazione e voce · articolo · 2002

The ripple effect: Emotional contagion and its influence on group behavior

Sigal G. Barsade · 2002

Administrative Science Quarterly, 47(4), 644-675 · Apri la pubblicazione ↗

Sinossi

Sigal G. Barsade, allora alla Yale School of Management e poi alla Wharton School dell'Università della Pennsylvania, ha studiato con un esperimento se le emozioni di una persona si trasmettono agli altri membri di un gruppo di lavoro e se questo contagio cambia il modo in cui il gruppo lavora. Ha formato piccoli gruppi di studenti di economia incaricati di una trattativa simulata sulla distribuzione di un fondo, in cui ciascuno rappresentava un reparto e doveva ottenere risorse per il proprio candidato senza danneggiare l'insieme. In ogni gruppo c'era un attore addestrato che, all'insaputa degli altri, manteneva un umore preciso: piacevole o spiacevole, con molta o poca energia. Le valutazioni dei partecipanti e le registrazioni video, codificate da osservatori esterni, mostrano che l'umore dell'attore si diffondeva agli altri membri. Quando il contagio era positivo i gruppi cooperavano di più, avevano meno conflitti e i membri giudicavano migliore il proprio lavoro e quello dei compagni, mentre la quantità di energia espressa contava meno del tono dell'emozione. Lo studio ha mostrato che le emozioni sono un canale di influenza fra colleghi, che lavora anche quando nessuno se ne accorge. I partecipanti erano studenti in una situazione di laboratorio di breve durata, e gli effetti su gruppi stabili e reali vanno verificati.

Che cosa significa per un'organizzazione

In una riunione difficile l'umore di chi apre e conduce l'incontro si trasmette agli altri prima delle sue parole. Chi guida un gruppo può osservare questo effetto e decidere come entrare nella stanza, invece di subirlo.