Leadership e decisione · articolo · 2008
Social Intelligence and the Biology of Leadership
Daniel Goleman, Richard E. Boyatzis · 2008
Harvard Business Review, settembre 2008 · Apri la pubblicazione ↗
Sinossi
Daniel Goleman e Richard E. Boyatzis, della Case Western Reserve University, sono tornati sulla Harvard Business Review dieci anni dopo il primo articolo di Goleman sull'intelligenza emotiva per proporre un concetto più legato alle relazioni, l'intelligenza sociale. La definiscono come un insieme di competenze interpersonali che poggiano su circuiti nervosi specifici e che permettono a chi guida di influenzare gli altri. Gli autori si richiamano alle ricerche allora recenti sui neuroni specchio, sulle cellule fusiformi e sui meccanismi con cui le persone sincronizzano umore e comportamento durante un'interazione. Ne ricavano l'idea che il comportamento del capo agisca direttamente sullo stato emotivo dei collaboratori, e che quindi le competenze sociali siano una parte concreta del lavoro di guida. L'articolo presenta una griglia per valutare sette competenze sociali e il caso di un dirigente che le ha sviluppate con una valutazione a 360 gradi, un percorso di coaching e un mentore. Si tratta di un articolo divulgativo: le basi neurologiche citate erano allora ipotesi in discussione, e il ruolo dei neuroni specchio nel comportamento sociale umano è stato in seguito molto ridimensionato dalla ricerca.
Che cosa significa per un'organizzazione
Un percorso per un manager può seguire lo schema descritto nell'articolo: una valutazione a 360 gradi delle competenze sociali, alcune sessioni di coaching su due o tre comportamenti scelti e un collega esperto che faccia da mentore. Nel presentare il percorso conviene evitare le promesse sulla biologia del cervello e parlare di comportamenti osservati dai collaboratori.