EcosystemicaCentro Studi sistemici sulle organizzazioni e il lavoro
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Il singolo e il gruppo · articolo · 2001

Why People Stay: Using Job Embeddedness to Predict Voluntary Turnover

Terence R. Mitchell, Brooks C. Holtom, Thomas W. Lee, Chris J. Sablynski, Miriam Erez · 2001

Academy of Management Journal, 44(6), 1102-1121 · Apri la pubblicazione ↗

Sinossi

Terence R. Mitchell, psicologo del lavoro all'Università di Washington, ha proposto con Brooks C. Holtom, Thomas W. Lee, Chris J. Sablynski e Miriam Erez un modo diverso di guardare al turnover: invece di chiedersi perché le persone se ne vanno, chiedersi perché restano. Il concetto che introducono è il radicamento nel lavoro, che comprende fattori interni ed esterni all'azienda. Il radicamento ha tre componenti: i legami con altre persone, squadre e gruppi; la sintonia percepita con il proprio lavoro, con l'organizzazione e con la comunità in cui si vive; ciò che la persona dice che dovrebbe sacrificare se se ne andasse. Mitchell e colleghi hanno costruito una misura e l'hanno provata in due campioni, i dipendenti di una catena di supermercati e quelli di un ospedale. Il radicamento prediceva sia l'intenzione di lasciare sia le dimissioni effettive, e spiegava una parte significativa delle dimissioni oltre a quella già spiegata dalla soddisfazione, dall'impegno verso l'organizzazione, dalle alternative di lavoro disponibili e dalla ricerca attiva di un altro impiego. Lo studio ha aperto un filone di ricerca molto ampio e ha portato l'attenzione su ragioni per restare che stanno anche fuori dall'ufficio, come la famiglia, la casa e la comunità. I campioni provengono da due sole organizzazioni statunitensi, e le relazioni osservate non dimostrano da sole che aumentare il radicamento riduca le dimissioni.

Che cosa significa per un'organizzazione

Per trattenere le persone conviene rafforzare i legami fra colleghi, la sintonia con il lavoro e il radicamento nella comunità locale, oltre a lavorare sulla soddisfazione.